rinoplastica naso informazioni miti

Rinoplastica naso

Oggi il Dr. Jacopo Scala , esperto Chirurgo Medico Estetico che opera nel panorama Fiorentino, spiegherà quali sono i dubbi più ricorrenti e i miti da sfatare durante i primi approcci alla Rinoplastica.

La rinoplastica è dolorosa ?

Questa è la domanda che mi sento rivolgere più spesso e la risposta è ASSOLUTAMENTE NO, perché sia il tipo di intervento praticato sia il trattamento anestesiologico ed antidolorifico post operatorio assicurano un’assenza di dolore. Purtroppo gonfiore e lividi per qualche giorno sono piuttosto frequenti ma raramente durano oltre 7-8  giorni.

Dopo l’intervento devo portare i tamponi nasali ?

Quasi sempre no, l’intervento di rinoplastica non necessita di tamponi che invece sono talvolta utili dopo una settoplastica (per semplificare: la rinoplastica cambia la forma del naso, mentre la settoplastica cambia la parte interna per permettere una migliore respirazione).
Il Dottor Jacopo Scala spiega che solo se i due interventi sono associati, potrebbe essere necessario usare i tamponi nell’immediato postoperatorio. Spetta perciò al chirurgo chiarire questa possibilità al paziente a seconda di ciò che verrà fatto.

Il risultato della rinoplastica non è prevedibile

Altro mito falso, nato con un minimo di verità alla base. Nessun chirurgo potrà rendere il tuo naso uguale 100% ad una foto o un disegno perché la guarigione post intervento è un processo estremamente variabile da persona a persona e minime differenze possono verificarsi, ma saranno solo piccolissimi dettagli e sicuramente non significativi dal punto di vista estetico. Quindi se il risultato sarà inferiore alle aspettative non è “sfortuna”, ma un errore nella scelta o nell’esecuzione e della procedura spiega Scala.

La rinoplastica lascia cicatrici

Anche questo è un mito per lo più falso. Vi sono approcci alla rinoplastica al naso che prevedono l’incisione all’interno delle narici (tecnica chiusa) in cui le cicatrici non rimangono e approcci in cui l’incisione si continua sulla base della columella (tecnica aperta), cioè sulla parte di cute tra le due narici, ma anche qui la cicatrice residua è talmente minima che spesso è visibile solo con ispezione molto accurata e ingrandimento. Quale sia la tecnica migliore dipende da caso a caso e dall’esperienza del chirurgo ma in ogni modo le cicatrici NON saranno visibili.

Utilizzare innesti durante la rinoplastica porta a risultati migliori o peggiori

Il Dottor Jacopo Scala racconta che anche in questo caso ha riscontrato poca informazione e tanti pregiudizi a riguardo. Utilizzare innesti, cioè prelevare frammenti di cartilagine per ricostruire o rinforzare parti del naso, porta solo al risultato desiderato se è necessario farlo. “Sarebbe come chiedere se usare un cacciavite per aprire una scatola porta a risultati migliori, la risposta è per forza affermativa se la scatola è chiusa con delle viti.” spiega. Perciò spetta al medico scegliere quale tecnica sarà necessaria per il tuo specifico caso e se siano necessari degli innesti.